TARGET2: L’UNICA COSA DA SALDARE SONO I CONTI CON GLI SPECULATORI

TARGET2: L’UNICA COSA DA SALDARE SONO I CONTI CON GLI SPECULATORI

Uno degli imbrogli concettuali utilizzati da chi vuole convincerci che “non si può uscire dall’UE” è la presunta necessità di “ripagare i saldi TARGET2”. Ogni paese infatti ha un saldo con “il sistema Euro” che può essere negativo o positivo, e quello dell’Italia è negativo per 384,7 miliardi (Feb. 2020). Il senso comune attribuisce questi saldi al “debito” che ha un paese verso i partner europei, senza tuttavia sapere di preciso di che cosa si tratti. E, in effetti, il sistema di cui parliamo è tutto fuorché qualcosa di intuitivo, somigliando molto ad una matriosca in cui l’elemento più interno è messo capovolto rispetto a quello più esterno.

Bene. E’ importante sapere che non solo questo segno meno non dà all’Italia nessun obbligo “etico” di ripagare nulla ma è anzi un indizio di un vantaggio macroeconomico goduto dai grandi produttori tedeschi, oltre che dai RENTIER italiani.

Vediamo. Immaginiamo che un uomo riceva un prestito di 1000 euro in contanti e lo depositi in una banca privata per tenere le banconote al sicuro. In questo caso egli ha un debito con un privato, ma la banca privata ha un debito con lui (il deposito bancario è una passività per la banca). La banca privata ha anche un attivo in quanto ha liquidità aggiuntiva da usare per i suoi affari. Se essa avesse bisogno di liquidità e non avesse abbastanza depositi da cittadini oppure abbastanza utili, dovrebbe aprire uno scoperto con la SUA banca, la Banca Centrale, unico ente in una nazione a essere erogatore di liquidità di base, che è “la banca delle banche”. Tenete a mente questo meccanismo a piramide e aggiungete ora un livello: come la Banca Centrale di un paese è la banca delle sue banche, in cui ogni banca ha un conto e tutte possono vedersi addebitata liquidità, NELLA ZONA EURO LA BCE E’ LA BANCA DELLE BANCHE CENTRALI di ogni paese (in realtà, le Banche Centrali di ogni paese sono solo una ramificazione della Bce ma il concetto non cambia). Se quindi Bankitalia è a corto di euro per far transazioni per conto delle SUE banche – come queste a loro volta fanno per conto dei loro clienti – la Bce le fornisce questa liquidità e le addebita un segno negativo sul suo conto alla Bce stessa.

Cos’è TARGET 2? E’ la somma algebrica dei passivi che Bankitalia ha con la Bce e degli attivi nel suo conto in essa. Ad esempio, se le banche italiane guadagnano molti utili o ricevono molti depositi Bankitalia, attraverso i depositi che a sua volta riceve dalle banche private, incrementa la sua liquidità netta nel conto che A SUA VOLTA detiene presso la Bce. In caso contrario, come già detto, questa liquidità netta diminuisce fino a essere necessario lo scoperto di conto.

E ora il passaggio concettuale CRUCIALE: a livello di sistema, COSA SIGNIFICA per una Banca Centrale ricevere MENO depositi dalla proprie banche private? Ricordate l’esempio iniziale, dell’uomo che riceveva 1000 euro di prestito e aumentava gli asset della propria banca? Ebbene, se invece l’uomo fosse il CREDITORE, e usasse 1000 euro per prestarli ad un cliente di UN’ALTRA BANCA, l’altra banca avrebbe aumentato la sua attività liquida, oltre avere un passivo con il suo cliente. Avrebbe meno necessità, questa banca, di usufruire del denaro della Banca Centrale però.

L’Italia, a livello di sistema privato, ha una POSIZIONE FINANZIARIA NETTA di 970 miliardi di euro circa. Significa che le banche private italiane, i fondi comuni italiani, i grossi risparmiatori italiani hanno un CREDITO con il sistema privato estero (tra cui la Germania) di tale portata. Il denaro defluisce quindi dal sistema finanziario italiano per confluire nei paesi “sicuri”, mentre Bankitalia usufruisce di MENO liquidità dalle proprie banche.

Cosa fa quindi Bankitalia? Ha bisogno di quello “scoperto” di conto con la BCE di cui abbiamo parlato prima, per continuare a far funzionare ottimamente il sistema. Cos’è dunque quel segno negativo sul TARGET 2? E’ semplicemente L’ESPANSIONE MONETARIA CHE LA BCE OPERA PRESSO UN PAESE CREANDO LA LIQUIDITA’ EX NOVO, NON DOVUTA A NESSUNO, per la precisione presso il settore privato del paese, visto il divieto da parte dello Stato di indebitarsi più del dovuto da questi istituti privati stessi. Il segno positivo, invece, indica piuttosto chi questa espansione la riceve effettivamente attraverso il mercato.

Qual è dunque la cosa interessante? E’ che oggi come oggi questa liquidità non è andata a favore delle classi lavoratrici italiane ma è stata dirottata dagli intermediari finanziari italiani verso zone economiche più RICCHE e dunque più “sicure”, come il mercato dei titoli tedesco o le borse di tutto il mondo. Se ci pensate bene il TARGET 2 è controintuitivo: il segno “più” sarebbe più un indizio di un sistema privato indebitato con l’estero e il segno “meno” quello di un sistema creditore, quale quello italiano. In effetti, prima della crisi del 2008 il debito privato italiano era molto alto soprattutto per via del credito privato tedesco. Il TARGET 2? Era PIATTO. Le divergenze sono cominciate ad esplodere allo scoppio della crisi, quando i fondi centroeuropei hanno smesso di prestare ai paesi mediterranei e i capitali a defluire da questi ultimi.

Da notare: noi parliamo di “sistemi”, ma è ovvio che si tratti di una partita tutta giocata dai GROSSI RENTIER FINANZIARI. Capitalisti finanziari italiani che fuggono dal paese quando la situazione diventa “incerta”, grossi capitalisti ed esportatori tedeschi che usufruiscono di credito e che vendono i loro titoli facendoli aumentare di valore. In questo gioco chi perde, a prescindere dallo stato dei saldi, è sempre la classe lavoratrice, che non ha usufruito neppure della famosa liquidità creata col QUANTITATIVE EASING.

Con il QE, infatti, la BCE aveva addebitato liquidità alle Banche Centrali che, a loro volta, avrebbero dovuto acquistare titoli dagli intermediari finanziari del loro paese. Così ha fatto Bankitalia, ma gli intermediari finanziari italiani hanno usato tale liquidità per irrorare di euro, come detto, soprattutto il mercato tedesco. In pratica: il QE ha fatto espansione monetaria, ma alcuni stati si sono solo beccati il segno MENO sul TARGET 2, con l’espansione monetaria che de facto è andata negli ambienti meno bisognosi: non famiglie e welfare, non investimenti pubblici, ma titoli di capitalisti di paesi economicamente più forti. Non a caso, mentre i saldi TARGET 2 stavano riconvergendo dopo il 2012 per via degli avanzi commerciali italiani dovuti alla distruzione della domanda interna operata da Monti, dal 2015 – inizio del QE – hanno ripreso il loro andamento divergente.

Dunque, ricapitolando, NESSUN DEBITO sulle spalle della popolazione italiana e men che meno sulle spalle delle fasce più deboli, ma ESPANSIONE MONETARIA dal nulla (com’è normale che sia da parte di una Banca Centrale) che i nostri fondi finanziari hanno usato per speculare con i titoli di altri capitalisti non residenti in Italia. Anche per questo, non ha alcun senso includere i saldi target nel computo della posizione finanziaria netta totale di un’economia.

Ultimo dettaglio tecnico: ci si potrebbe chiedere perché, se la Germania usufruisce di così tanto credito, ha una posizione finanziaria netta fortemente positiva e non negativa verso l’estero. Il motivo è che mentre l’Italia ha, ad esempio, un avanzo commerciale di circa 50 miliardi annui, la Germania ha un avanzo commerciale che va da 260 a 300 miliardi all’anno almeno dallo scoppio della crisi, e questo a causa dal vantaggio competitivo che la moneta unica apporta ai grandi esportatori tedeschi che godono di una svalutazione competitiva permanente. Con i ricavi delle esportazioni, la Germania è diventata uno dei maggiori proprietari di asset nei confronti del resto del mondo, ma questo ha poco a che fare col TARGET 2.

Una uscita unilaterale dall’Euro, o uno smantellamento congiunto dell’Eurozona, in conclusione, NON DEVE COINCIDERE CON ALCUN OBBLIGO DI SALDARE NULLA a livello di bilancio target. L’unica cosa da saldare sono i conti sociali e morali con i grossi “market maker”, con i grandi proprietari di titoli e con il mercato in generale, nessuno dei quali è stato in grado di supportare gli investimenti che servono a chi lavora per crearsi una vita soddisfacente. Un sistema basato sulla fuga di capitali, sull’autoreferenzialità della circolazione di capitali nei titoli, sulla prociclicità per cui chi ha più bisogno in un momento è quello più trascurato, un sistema fondamentalmente speculativo, con l’esempio maggiore da ritrovare nella pura speculazione nella quale consiste il meccanismo delle quotazioni dei Btp italiani. Un sistema che va RASO AL SUOLO per ricominciare da zero, con una struttura finanziaria pubblica totalmente controllata dai rappresentanti di chi vive solo del proprio lavoro.

Il TARGET 2 è solo uno dei giochi semantici per mettere i poveri italiani contro quelli tedeschi e viceversa, per far credere che qualcuno di noi sia un parassita mentre i veri parassiti sono quelli che hanno goduto di liquidità a buon mercato per usarla sempre negli stessi canali, quelli di chi era già un privilegiato.

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