FINANZA E COPERTURE PER I TERREMOTATI

FINANZA E COPERTURE PER I TERREMOTATI

Terremoto L’Aquila: la Consulta ha bocciato la legge abruzzese per la ricostruzione perché non fattibile economicamente: mancherebbero “le coperture”.

Ora, il lettore mi scuserà se insisto con temi “pesanti” come la Borsa. Ma il problema sta proprio qui e se non lo si capisce è inutile parlare.

Le “Coperture”. Iniziamo col dire che solo in Italia ci sono 4300 MILIARDI circa di risparmi degli Italiani, accumulati e investiti in banche o fondi d’investimento. Come li investono questi soldi questi istituti? Come li investono le compagnie milionarie che li guadagnano? Come li investono i rampolli di famiglie ricche che campano di rendita?

Un aneddoto: nel 2013 le grandi corporation del Russel 3000, uno stock index Americano, riacquistarono 567,6 miliardi di dollari di loro stesse azioni. L’analista J. Zweig calcolò che dal 2005 al 2013 i “riacquisti” ammontarono a 4,21 trilioni di dollari. Questo è uno dei casi clamorosi ma non c’è nulla di diverso qua in Europa e nel 2019.

Perchè usare miliardi per riacquistare le proprie azioni invece di investire in ricerca, sviluppo e assunzioni e far girare l’economia REALE? Perchè, ad esempio, così fai salire il prezzo delle tue azioni nel tempo, e puoi rivenderle più avanti guadagnandoci. Questo ha molto senso se si pensa che la maggior parte dei MANAGER delle compagnie, che decidono questi acquisti, sono pagati in stock option, cioè in facoltà di avere azioni.

Ma anche gli speculatori che ti hanno venduto le azioni, che fanno con i soldi che hai dato loro? Probabilmente li useranno per acquistare altre azioni che, credono, aumenteranno di valore in seguito. Spesso le compagnie si indebitano fortemente per attuare questo giochetto che, si badi, è UNO DEI TANTI.

COSA SUCCEDE, QUINDI? Succede che mentre nell’economia reale non si fanno prestiti e non si fanno investimenti, nell’economia di carta della Borsa girano “a vuoto” trilioni di euro. Infatti se i redditi non salgono nell’economia reale, i valori di azioni e titoli schizzano su da anni.

La BCE ha creato dal nulla più di 3000 miliardi di euro negli ultimi anni “per sostenere l’economia”, attraverso il Quantitative Easing. In realtà ha solo acquistano questi titoli sostenendo il guadagno di questi speculatori. Infatti come dice anche il Sole 24 Ore, «il primo quantitative easing ha certamente creato inflazione sui mercati finanziari. Quello dei bond è tecnicamente in bolla, forte degli acquisti delle banche centrali. Ma anche le azioni sono, non a caso, sui massimi storici. Il valore delle Borse mondiali è passato dal 2009, anno primo del Qe con la Federal Reserve, da 30mila miliardi di dollari a 80mila. Anche il valore dei bond ha avuto una parabola simile, esplodendo da 20mila miliardi a 55mila miliardi».

SONO TUTTI SOLDI CHE CIRCOLANO IN BORSA SENZA MAI ARRIVARE ALLA PRODUZIONE REALE. Si pensi quante “coperture” ci sarebbero distruggendo questo sistema, radendo al suolo tutti gli istituti finanziari attuali, nazionalizzandoli insieme alla borsa e gestendo pubblicamente l’investimento di questo enorme ammasso di liquidità.

Ci sarebbero trilioni da investire in ricostruzione post-sisma, scuole, strade, assunzioni, sanità, ricerca.

La scelta è questa: FINANZA OPPURE VITA.

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